alex primerano

venerdì 25 novembre 2011

Conte: «Pirlo in dubbio. Scudetto? Non lo dirò mai»

Il tecnico della Juve: «Pensiamo a una gara per volta. E la prossima contro la Lazio è la partita con la P maiuscola. Affronteremo una squadra forte che lo scorso anno ci ha preceduto in classifica, che si è rinforzata e nella quale Reja sta facendo un ottimo lavoro»

ROMA - Il dubbio più grande per Antonio Conte è Andrea Pirlo, un pilastro della sua Juve: «ci sono ancora due allenamenti da sostenere - spiega il tecnico - sappiamo che il campionato non finisce né a Roma né a Napoli, quindi faremo delle attente valutazioni insieme ad Andrea e prenderemo la decisione più opportuna». In caso non dovesse farcela, quale sarebbe l'alternativa? «Nell’immediato resterebbe la stessa squadra. Poi se per qualcuno ci dovesse essere un’assenza prolungata e le alternative non dovessero convincere allora potremmo provare altre soluzioni. Ora stiamo lavorando da quasi due mesi su questo sistema di gioco ed è inevitabile che mi sia premunito, cercando alternative ai tre di centrocampo, come Giaccherini, Estigarribia o Marrone al posto di Marchisio o Vidal. Lo stesso Pazienza può ricoprire quel ruolo, anche se forse è più predisposto ad agire come vertice basso».
LAZIO - La Juve è attesa da un ciclo terribile, ma conte pensa solo alla Lazio: «Pensiamo a una gara per volta. E la prossima contro la Lazio è la partita con la P maiuscola. Affronteremo una squadra forte che lo scorso anno ci ha preceduto in classifica, che si è rinforzata e nella quale Reja sta facendo un ottimo lavoro. È una formazione molto fisica, è ormai stabilmente nei piani alti della classifica e ha tutte le possibilità di fare un ottimo campionato. Abbiamo grande rispetto del loro lavoro e di singoli come Klose, Cisse, Konko, Marchetti... Giocatori di livello che si sono inseriti in un’ossatura già importante. Nessun timore però: andremo a giocare il nostro calcio, cercando di fare la partita come sempre. Al Napoli penseremo dopo il fischio finale».SCUDETTO - Conte però non parla di sfida scudetto, anche perché quella parola non la pronuncerà mai. «Quando parlerò di scudetto? Mai .Siamo ripartiti e stiamo lavorando per costruire qualcosa di importante. Mi sono dato tempo sino alla fine del girone di andata, perché quando avremo affrontato tutte le squadre, potremo valutare i nostri margini di crescita e tirare le somme. Per il momento stiamo facendo cose straordinarie e stiamo andando al di là delle migliori previsioni degli addetti ai lavori, che ci vedevano come un’incognita. Anche negli altri anni però si è partiti bene e finiti male. Io faccio i debiti scongiuri. Ci siamo portati avanti e abbiamo messo del fieno in cascina, ma anche negli altri anni si è partiti bene e finiti male. Io vado avanti per la mia strada, facendo i debiti scongiuri».

Nessun commento:

Posta un commento