alex primerano

venerdì 25 novembre 2011

Frana Giampilieri, fondi ricostruzione bloccati dalle leggi o sprecati in consulenze naif


08:37 - I fondi ci sono ma non possono essere utilizzati per ricostruire Giampilieri, la piccola località nel Messinese devastata dall'alluvione del 2009 che causò 37 morti. Il governo a settembre ha deciso di stanziare 160 milioni ma parte di quella somma è vincolata dal patto di stabilità. Una prima tranche di 400mila euro è andata via tra perizie e consulenze, tra cui quella di un diplomato al Conservatorio. 
Nel piccolo paesino siciliano su 3mila abitanti ben 1.500 sono ancora sfollati. La rabbia è aumentata tra le persone quando si è saputo che i fondi destinati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per la ricostruzione sono inutilizzabili. I soldi, infatti, racconta Il Corriere della Sera, sono bloccati dal patto di stabilità regionale: vuol dire che non possono essere spesi prima del 2012. Mentre i 400mila euro stanziati in precedenza sono stati impiegati per consulenze e incarichi anche di tre mesi. Tra i beneficiari, un pianista.


Le polemiche infuriano anche a Barcellona Pozzo di Gotto. Nella cittadina nessuno ha perso la vita come in altri paesi travolti dalle alluvioni ma qui la paura è tanta. Mancano i soldi e c'è una pala per ogni dieci volontari. C'è sfiducia: "Se non hanno fatto niente per Giampilieri, figuriamoci per Barcellona", ripete la gente. L'Europa ha stanziato 185 milioni per rimboscare i terreni abbandonati, una delle misure per evitare frane, ma la Regione Sicilia ancora non ha deciso come utilizzarli. La stessa incertezza per i 100 milioni di euro destinati al rischio idrogeologico.

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