ROMA - Il dubbio più grande per Antonio Conte è Andrea Pirlo, un pilastro della sua Juve: «ci sono ancora due allenamenti da sostenere - spiega il tecnico - sappiamo che il campionato non finisce né a Roma né a Napoli, quindi faremo delle attente valutazioni insieme ad Andrea e prenderemo la decisione più opportuna». In caso non dovesse farcela, quale sarebbe l'alternativa? «Nell’immediato resterebbe la stessa squadra. Poi se per qualcuno ci dovesse essere un’assenza prolungata e le alternative non dovessero convincere allora potremmo provare altre soluzioni. Ora stiamo lavorando da quasi due mesi su questo sistema di gioco ed è inevitabile che mi sia premunito, cercando alternative ai tre di centrocampo, come Giaccherini, Estigarribia o Marrone al posto di Marchisio o Vidal. Lo stesso Pazienza può ricoprire quel ruolo, anche se forse è più predisposto ad agire come vertice basso».
LAZIO - La Juve è attesa da un ciclo terribile, ma conte pensa solo alla Lazio: «Pensiamo a una gara per volta. E la prossima contro la Lazio è la partita con la P maiuscola. Affronteremo una squadra forte che lo scorso anno ci ha preceduto in classifica, che si è rinforzata e nella quale Reja sta facendo un ottimo lavoro. È una formazione molto fisica, è ormai stabilmente nei piani alti della classifica e ha tutte le possibilità di fare un ottimo campionato. Abbiamo grande rispetto del loro lavoro e di singoli come Klose, Cisse, Konko, Marchetti... Giocatori di livello che si sono inseriti in un’ossatura già importante. Nessun timore però: andremo a giocare il nostro calcio, cercando di fare la partita come sempre. Al Napoli penseremo dopo il fischio finale».SCUDETTO - Conte però non parla di sfida scudetto, anche perché quella parola non la pronuncerà mai. «Quando parlerò di scudetto? Mai .Siamo ripartiti e stiamo lavorando per costruire qualcosa di importante. Mi sono dato tempo sino alla fine del girone di andata, perché quando avremo affrontato tutte le squadre, potremo valutare i nostri margini di crescita e tirare le somme. Per il momento stiamo facendo cose straordinarie e stiamo andando al di là delle migliori previsioni degli addetti ai lavori, che ci vedevano come un’incognita. Anche negli altri anni però si è partiti bene e finiti male. Io faccio i debiti scongiuri. Ci siamo portati avanti e abbiamo messo del fieno in cascina, ma anche negli altri anni si è partiti bene e finiti male. Io vado avanti per la mia strada, facendo i debiti scongiuri».
alex primerano
martedì 29 novembre 2011
lunedì 28 novembre 2011
domenica 27 novembre 2011
venerdì 25 novembre 2011
voleva le labbra come quelle di Jessica Rabbit ora ha le labbra più grandi mai viste
Kristina Rei ventiduenne ragazza di San Pietroburgo, voleva le labbra come quelle di Jessica Rabbit e per raggiungere questo scopo si è fatta iniettare 100 dosi di silicone sulle labbra, ora è la ragazza con le labbra più grandi mai viste. 100 dolorose operazione per un costo totale di cinquemila euro non sono servite a far desistere la ragazza dal somigliare alla beniamina dei cartoni animati protagonista del film Roger Rabbit. "Penso di avere un aspetto fantastico che mi rende felice", ha dichiarato la ragazza, "a volte gli stranieri che mi incontrano in strada mi chiamano ‘grandi labbra’ ma a me non interessa. Voglio andare avanti. Voglio assomigliare ad un personaggio dei cartoni animati. Io sono dipendente da Jessica rabbit, mi piace" racconta la ragazza. Kristina fece la prima iniezione all'età di 17 anni in un salone di bellezza e nonostante sia stata molto dolorosa da quel giorno ha iniziato a farsele regolarmente. " Il risultato mi è piaciuto le mie labbra hanno contribuito a rafforzare la mia fiducia, anche i miei genitori sono felici per me" racconta Kristina.
Come era prevedibile la ragazza ha già in mente un'altra mossa per somigliare ancora di più alla sua beniamina: aumentare la taglia del seno! visto quello che ha fatto con le labbra le premesse per vedere qualcosa di stupefacente ci sono tutte 
Belen Rodriguez ha perso il bambino, ma ritrova il sorriso grazie alle amiche
Ci sarebbe anche la conferma di Fabrizio Corona, ai microfoni de "La vita in diretta": Belen Rodriguez non è più incinta. La showgirl argentina avrebbe perso il bambino al secondo mese di gravidanza, ma non si sarebbe fatta travolgere dal tragico evento. Paparazzata poche ore fa nel centro di Milano, Belen è apparsa infatti serena insieme alle amiche. Un po' di shopping, tante chiacchiere e molte risate.
Conte: «Pirlo in dubbio. Scudetto? Non lo dirò mai»
Il tecnico della Juve: «Pensiamo a una gara per volta. E la prossima contro la Lazio è la partita con la P maiuscola. Affronteremo una squadra forte che lo scorso anno ci ha preceduto in classifica, che si è rinforzata e nella quale Reja sta facendo un ottimo lavoro»

© LaPresse
Bossi: "Il governo fa schifo" Berlusconi? "Si è dimesso perché è stato ricattato"
Il Senatùr attacca l'esecutivo Monti: "Fa schifo, sono degli improvvisati". E sulle dimissioni del Cav: "Lo ha dovuto fare perché gli hanno ricattato le imprese"
Non ha mai parlato a mezza bocca o lasciato intendere. Umberto Bossi è sempre stato fin troppo chiaro nelle sue esternazioni.
E anche questa volta non si smentisce. Il governo Monti? "Fa schifo, mi pare un governo di improvvisati", ha tuonato il Senatùr, parlando coni giornalisti a margine di una cerimonia nel Varesotto. Secondo il leader della Lega Nord l'esecutivo non arriverà al 2013, ma fermerà la sua corsa prima. Inoltre, "il presidente della Repubblica ha dato il mandato di capocordata ad uno che le montagne le ha viste solo in cartolina", ha accusato Bossi, convinto dell'arrivo di un programma di "lacrime e sangue".
Il leghista ha poi parlato di Berlusconi e della sua decisione di fare un passo indietro. E ha fornito la sua versione: "Si è dimesso perché è stato ricattato, gli hanno ricattato le imprese. Tutti sapete che è stato ricattato e ha dovuto dimettersi per quel motivo lì. Gli hanno ricattato le imprese, però nessuno della stampa lo ha scritto, ma tutti hanno visto che le sue imprese sono crollate in borsa del 12% in un giorno e non si è mai visto. Era evidente che fosse un segno di ricatto, ma tutti siete stati zitti. Ero presente anche io, i suoi dirigenti a Roma gli hanno detto "Silvio qui ti distruggono le imprese vai a dimetterti".
Per quanto riguarda la spaccatura tra il Pdl e la Lega e la possibilità di un riavvicinamento con Berlusconi Bossi ha detto: "È troppo presto. Dipende da cosa accadrà in Aula, quando verranno gli attacchi al governo". Insomma, tutto dipenderà dalla posizione che assumerà il Pdl, con la Lega o no.
Milano, da lunedì tutti a piedi Pisapia: "Usate meno l'auto"
Da inizio settimana potrebbe scattare lo stop al traffico nella capitale lombarda. Il sindaco chiede ai cittadini più responsabilità e di usare meno i mezzi personali
Da lunedì potrebbe scattare a Milano il blocco del traffico per tutti i mezzi, motorini compresi, all'interno dell'area interessata dall'eco-pass.
Un'evenienza sempre più probabile che potrebbe causare più di un problema alla rete dei mezzi cittadini.
E mentre da parte del Comune guidato da Giuliano Pisapia arriva la raccomandazione a "usare meno l'autovettura" per prevenire in futuro che i livelli dello smog tornino a superare i livelli di guardia, ai cittadini milanesi viene chiesto anche di controllare che "il riscaldamento sia ai livelli di legge", sottolineando come anche le istituzioni milanesi abbiano dato il buon esempio in questo senso. Pisapia cerca di giocare d'anticipo, perché il blocco del traffico in atto probabilmentew da lunedì nella zona del centro storico costituirà un problema non indifferente per Milano. Rimarranno a piedi, tra auto e moto, circa 57mila persone. 57mila potenziali passeggeri in più per i mezzi pubblici milanesi, che preoccupano i vertici di Atm, nonostante all'azienda milanese dicano che il sistema di mezzi della capitale lombarda può sopportare senza problemi l'affluenza extra di viaggiatori. Proprio per prevenire problemi ulteriori il Comune ha chiesto l'abolizione della "fascia morbida", che prevede la riduzione delle corse dalle 10.30 in poi, ma a preoccupare maggiormente è la possibilità che la metro nell'orario di maggior carico sia costretta a sostenere uno sforzo ulteriore, quando già viaggia al massimo delle sue capacità.
Le previsioni metereologiche non sono clementi non Milano. Non sono previste piogge nei prossimi giorni, al massimo qualche foschia, ma in generale un tempo soleggiato che renderà difficile l'abbassamento del livello dei veleni. Domani, viste le previsioni, si potrebbero quindi superare i livelli di Pm10 per il dodicesimo giorno di fila, rendendo più certo lo scattare della fase 2 a partire da lunedì, con il blocco della circolazione dalle 7.30 alle 19.30 per tutti i veicoli e per tutti i giorni, weekend compreso.
E se il Comune si prepara a bloccare il traffico, una polemica coinvolge Regione e ambientalisti, con il vicedirettore di Legambiente che chiede a Formigono di "fare di più contro lo smog", e Formigoni che annuncia misure strutturali, ma nella misura della riduzioni di emissioni, e non del blocco del traffico.
E se il Comune si prepara a bloccare il traffico, una polemica coinvolge Regione e ambientalisti, con il vicedirettore di Legambiente che chiede a Formigono di "fare di più contro lo smog", e Formigoni che annuncia misure strutturali, ma nella misura della riduzioni di emissioni, e non del blocco del traffico.
Frana Giampilieri, fondi ricostruzione bloccati dalle leggi o sprecati in consulenze naif
08:37 - I fondi ci sono ma non possono essere utilizzati per ricostruire Giampilieri, la piccola località nel Messinese devastata dall'alluvione del 2009 che causò 37 morti. Il governo a settembre ha deciso di stanziare 160 milioni ma parte di quella somma è vincolata dal patto di stabilità. Una prima tranche di 400mila euro è andata via tra perizie e consulenze, tra cui quella di un diplomato al Conservatorio.
Nel piccolo paesino siciliano su 3mila abitanti ben 1.500 sono ancora sfollati. La rabbia è aumentata tra le persone quando si è saputo che i fondi destinati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per la ricostruzione sono inutilizzabili. I soldi, infatti, racconta Il Corriere della Sera, sono bloccati dal patto di stabilità regionale: vuol dire che non possono essere spesi prima del 2012. Mentre i 400mila euro stanziati in precedenza sono stati impiegati per consulenze e incarichi anche di tre mesi. Tra i beneficiari, un pianista.
Le polemiche infuriano anche a Barcellona Pozzo di Gotto. Nella cittadina nessuno ha perso la vita come in altri paesi travolti dalle alluvioni ma qui la paura è tanta. Mancano i soldi e c'è una pala per ogni dieci volontari. C'è sfiducia: "Se non hanno fatto niente per Giampilieri, figuriamoci per Barcellona", ripete la gente. L'Europa ha stanziato 185 milioni per rimboscare i terreni abbandonati, una delle misure per evitare frane, ma la Regione Sicilia ancora non ha deciso come utilizzarli. La stessa incertezza per i 100 milioni di euro destinati al rischio idrogeologico.
Le polemiche infuriano anche a Barcellona Pozzo di Gotto. Nella cittadina nessuno ha perso la vita come in altri paesi travolti dalle alluvioni ma qui la paura è tanta. Mancano i soldi e c'è una pala per ogni dieci volontari. C'è sfiducia: "Se non hanno fatto niente per Giampilieri, figuriamoci per Barcellona", ripete la gente. L'Europa ha stanziato 185 milioni per rimboscare i terreni abbandonati, una delle misure per evitare frane, ma la Regione Sicilia ancora non ha deciso come utilizzarli. La stessa incertezza per i 100 milioni di euro destinati al rischio idrogeologico.
giovedì 24 novembre 2011
new york domani lo shopping piu famoso del mondo
domani si svolgerà a new york il fenomeno mondaiolo piu famoso dell'anno: il black friday! negozi aperti e luci accese....
Le occasioni di shopping sono davvero tante e le file fuori dai negozi altrettanto estenuanti (le grandi catene aprono alle 4 del mattino!!!), ma se vi armate di una buona dose di pianificazione riuscirete a spuntare veri e propri affari pre-natalizi con sconti che oscillano tra il 15 e il 70%!
C’è persino un sito dedicato interamente all’evento con i luoghi cruciali, gli orari e la possibilità di acquistare i saldi direttamente on line creandosi un account per tempo!
Da dove partire?
Sulla Broadway troverete tutti i brand più famosi: l’intimo sexy Victoria’s secret, lo stile preppy di Tommy Hilfiger, la moda classica americana di Ralph Lauren, le linee di Club monaco, Banana Republic, il multi-store di lusso Bloomingdale’s, il grande magazzino Macy’s, l’abbigliamento low cost di Target.
Per chi ha un tocco più eccentrico e alternativo suggerisco Urban Outfitters, prezzi accessibili e stile new yorkese DOC!
Se le griffe sono la vostra ossessione allora la meta dei turisti per eccellenza è l’outlet 21 CENTURY: cinque piani di firme!
Per chi è alla ricerca di vintage e posticini ricercati vi rimando al post precedente coi suggerimenti direttamente dalle fashion bloggers di NYC!
Per dormire la soluzione migliore da un punto di vista economico e non solo èaffittare un appartamento, esperienza già provata che suggerisco a tutti! L’ho raccontata nel post dedicato al servizio di short rental di Roomorama.
i luoghi d'italia dove si muore di piu
Qui si muore di più!
Non solo inquinamento industriale. Ci sono luoghi in Italia dove è accertato che si muoia prima e ... di più! Ecco come combattere alcune delle cause.
Ecco che lo Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento presentato il 9 Novembre a Torino, pubblicato da Epidemiologia e prevenzione, ci guida per i luoghi dove la mortalità è più alta a causa dell’inquinamento.
Già. Qui ci si ammala di più e si vive meno e si tratta di città dove gli abitanti in Italia certamente non sono pochi. Un esempio su tutti? Brescia, purtroppo famosa per i casi di inquinamento causati dall’Industria Caffaroe dove i morti per linfoma non – Hodgkin sono sopra la media regionale.
Chi vive a Massa Carrara ha il 13% di probabilità in più di morte rispetto al resto della Toscana: si tratta di aree Sin, ovvero di Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche. Ed ecco che i dati di mortalità hanno ricondotto a ben 63 diverse cause con 298 comuni che vengono racchiusi all’interno di queste aree. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità dal 1995 al 2002 l’inquinamento ambientale potrebbe aver contribuito a morte precoce per più di 10 mila persone!
Fabrizio Bianchi, epidemiologo del Cnr di Pisa, ha partecipato agli studi in questione e spiega come sui risulutati pesino ovviamente anche fattori quali la struttura per età o le condizioni socio-economiche, assieme ad altri fattori di rischio come le abitudini di vita. Anche in una fase di crisi si tratterebbe di studi sul lungo termine estremamente produttivi per il risparmio stesso della Sanità: fare bonifiche per far si che i luoghi per i futuri 20 o 30 anni non risentano delle alchimie prodotte dalle industrie. Ecco ad esempio il caso delle bonifiche di soli siti Sin quali Gela e Priolo - Environmental Health, ndr- in cui ogni anno si potrebbero prevenire ben 47 morti premature, 281 casi oncologici e 2700 ricoveri ospedalieri. Si tratta del 72 % di risparmio sul trattamento sanitario, un ottimo, se non il migliore campo in cui investire oggi per il bene comune.
Già. Qui ci si ammala di più e si vive meno e si tratta di città dove gli abitanti in Italia certamente non sono pochi. Un esempio su tutti? Brescia, purtroppo famosa per i casi di inquinamento causati dall’Industria Caffaroe dove i morti per linfoma non – Hodgkin sono sopra la media regionale.
Chi vive a Massa Carrara ha il 13% di probabilità in più di morte rispetto al resto della Toscana: si tratta di aree Sin, ovvero di Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche. Ed ecco che i dati di mortalità hanno ricondotto a ben 63 diverse cause con 298 comuni che vengono racchiusi all’interno di queste aree. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità dal 1995 al 2002 l’inquinamento ambientale potrebbe aver contribuito a morte precoce per più di 10 mila persone!
Fabrizio Bianchi, epidemiologo del Cnr di Pisa, ha partecipato agli studi in questione e spiega come sui risulutati pesino ovviamente anche fattori quali la struttura per età o le condizioni socio-economiche, assieme ad altri fattori di rischio come le abitudini di vita. Anche in una fase di crisi si tratterebbe di studi sul lungo termine estremamente produttivi per il risparmio stesso della Sanità: fare bonifiche per far si che i luoghi per i futuri 20 o 30 anni non risentano delle alchimie prodotte dalle industrie. Ecco ad esempio il caso delle bonifiche di soli siti Sin quali Gela e Priolo - Environmental Health, ndr- in cui ogni anno si potrebbero prevenire ben 47 morti premature, 281 casi oncologici e 2700 ricoveri ospedalieri. Si tratta del 72 % di risparmio sul trattamento sanitario, un ottimo, se non il migliore campo in cui investire oggi per il bene comune.
mercoledì 23 novembre 2011
Le donne israeliane si spogliano per solidarietà con l’egiziana el-Mahdi
TEL AVIV – Si sono spogliate e immortalate così, nude, per dare sostegno alla blogger egiziana Aliaa Magda el-Mahdi, nel mirino delle critiche nel suo Paese per aver pubblicato online una sua foro nuda.
Le donne d’Israele hanno voluto fare un gesto di solidarietà a colei che ha aperto il dibattito sulla libertà femminile in Medio Oriente. Aliaa, “laica, liberale, femminista, vegetariana, individualista, egiziana”, come si definisce su Twitter, ha ricevuto l’omaggio israeliano intitolato “Amore senza confini”.
Stando a quanto ha riferito il quotidiano israeliano Yediot Aharonot, sono circa 40 le israeliane che hanno posato nude per una fotografia di gruppo, rispondendo all’appello lanciato da Or Tepler, 28 anni, su Facebook. Tepler aveva invitato le donne “a dimostrare il loro sostegno in modo non violento e legittimo a una donna che è come noi, giovane, ambiziosa, piena di sogni ed evidentemente con uno spiccato senso dell’humor”. Ragazzi – aveva scritto Tepler – offrite al mondo l’occasione di ammirare la bellezza speciale delle donne israeliane”.
Le donne sono state fotografe nude con davanti uno striscione che recita: ‘Amore senza confini’ e ‘Sostegno a Aliaa Elmahdi. Le sorelle israeliane’.
El Baradei: «Lacrimogeni con agenti nervini sui civili»
Quinto giorno di scontri: 4 morti in piazza Tahrir
Gli scontri al ministero
MILANO- La denuncia arriva su Twitter. Più che altro è una conferma di quello che migliaia di manifestanti in Egitto ripetevano da giorni. «È in corso un massacro. Gas lacrimogeni con agenti nervini e munizioni sono stati utilizzati contro i civili a piazza Tahrir». Lo scrive Mohamed El Baradei, ex direttore dlel'Aiea e possibile candidato alle prossime elezioni presidenziali. Ma il ministro della Salute smentisce: «Mai usato». La paura non ferma le proteste. Anche oggi centinaia di persone sono scese in piazza. Questo il quinto giorno consecutivo di scontri con la polizia: quattro morti al Cairo, tra questi ci sarebbe anche un bambino di 10 anni colpito da «un proiettile vero», dicono i medici.
LE VIOLENZE- Sono ripresi all'alba i disordini nella capitale. I manifestanti si sono spostati verso il ministero dell'Interno, tra gli obiettivi degli ultimi giorni. E in particolare in Mohamed Mohmmoud street per «difendere piazza Tahrir dagli attacchi delle forze di sicurezza». La polizia risponde con lacrimogeni e proiettili di gomma, anche se in molti denunciano l'utilizzo di armi. Decine di persone sono state allontanate a causa dei lacrimogeni. La denuncia di El Baradei è, appunto, una confermo di quello che si diceva da giorni. «Sono stati usati anche lacrimogeni scaduti nel 1994 e gas Cr», dieci volte più potenti dei Cs già proibiti in guerra. Testimoni raccontano che molte zone della città sono avvolte dai fumi. «Anche per andare a fare la spesa c'è bisogno della maschera».
SU INTERNET- Gli effetti dei gas sono raccontati nei centinaia di video postati su internet. «La paura non ci ferma, qui c'è in gioco il nostro futuro», ripetono in molti. Ancora una volta i social network giocano un ruolo fondamentale nella protesta. Si mandano messaggi: dalle richieste di aiuto a informazioni logistiche su come continuare la battaglia. Tra gli appelli c'è quello di «portare maschere antigas e occhialini, sono finite». Le ambulanze continuano a fare avanti e indietro da piazza Tahrir, dove sono allestite tende per curare i feriti. Il bilancio degli scontri è di una quarantina di morti e migliaia di feriti. L'Onu ha sollecitato «un'inchiesta indipendente e imparziale» sulle uccisioni dei manifestanti».
NEL PAESE- Ma le violenze non sono solo nella capitale. Anche ad Alessandria si combatte. Un uomo è stato ucciso negli scontri e una trentina di persone sono rimaste ferite. Scontri anche a Suez, Port Said e Aswan.
LE ELEZIONI- E se la giunta militare ha deciso di anticipare leelezioni presidenziali al 30 giugno 2012, lunedì prossimo si terranno quelle parlamentari. Alcuni candidati hanno sospeso la campagna elettorale in solidarietà con i manifestanti. «È indecente continuare mentre i civili vengono attaccati», spiega Khaled Shaaban, candidato del Blocco egiziano. Molti manifestanti, però, chiedono che il voto di lunedì sia rimandato. «Almeno fino quando non avremo un nuovo governo che però sia neutrale», spiega Raja, 30 anni. Anche lei è in piazza con tutti i suoi concittadini. «Vogliamo delle scuse dai militari». E avverte: «Il nostro è un caso diverso rispetto agli altri Paesi arabi: non chiediamo un aiuto dall'esterno, ma solo che i colpevoli di queste violenze siano consegnati alla giustizia».
23 novembre 2011 | 13:19
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